La Voce di Rimini - Salute

Mercoledì 10 Febbraio

La tecnica prende il nome dall'ingegnere meccanico che la ideò anni fa Feldenkrais, guarire il corpo

Un centro a Sogliano per coloro che hanno problemi di movimento

Tina Broccoli racconta alcuni ''miracoli'' verificatisi nel Cesenate a

 

Guarire attraverso una particolarissima tecnica di educazione corporea, con movimenti minuscoli ma frutto delle ricerche di un grande ingegnere meccanico. Il suo nome era Moshe Feldenkrais. Ha visitato questa terra tra il 1904 e il 1984. Oggi lui non c'è più, ma il suo metodo sì. Si chiama, appunto Feldenkrais: detto così sembrerebbe la marca di un ferro da stiro inventato in Germania, un dado da brodo, o va a capire quale altra diavoleria. E invece è il risultato di anni e anni di ricerche, tra studi anatomici e di neurofisiologia ed anche di psicologia. Adesso che lui non c'è più, a proporlo, ci pensano i suoi allievi, che in tutto il mondo cercano di restituire alle persone una nuova consapevolezza del corpo, fuori dagli automatismi e dalle posture sbagliate che ci trasciniamo fin dall'infanzia. Una tecnica capace di superare blocchi e tensioni psichiche, dolori fisici e anche traumi gravi. Di questo incredibile metodo dallo strano nome ci parla Tina Broccoli, arrivata da Varese a Sogliano qualche anno fa per fondare un centro fatto apposta per coloro che hanno problemi di movimento e vogliono provare a guarire attraverso il Feldenkrais. E' una donna che trasmette una strana luce; dietro gli occhiali che porta, e dietro i riccioli neri. Ride di un sorriso ingenuo. Si commuove a raccontare il suo lavoro e ancora di più ad ascoltare come, invece, ne parlano le persone che sta curando, arrivate tutte a Strigara: in quella bianca casa piena di fiori e aperta a chiunque voglia farsi massaggiare da Tina. Ci circondano, mentre intervistiamo una delle più importanti discepole di Moshe Feldenkrais, e non vedono l'ora di raccontare la loro storia. C'è la mamma di Silvia, una bimba di quattro anni, normalissima fino a due anni fa, poi rimasta paralizzata a causa di un virus che le ha bloccato il cervello e, di conseguenza tutto il corpo. "Silvia, secondo i medici, non avrebbe più potuto camminare" dice, "e invece, da qualche mese appena, da quando ho cominciato a portarla qui a fare Feldenkrais, ha ricominciato a muoversi. Prima la gambina, adesso anche la mano." E si commuove, mentre la bimba tira fuori la lingua come a fare una boccaccia. Che storia è mai questa? Come può esistere un miracolo del genere? Come può quella bimba aver ripreso a muoversi nonostante il verdetto dei medici. Tina, attorniata dai suoi "pazienti" che si rivolgono a lei più che altro come ad una cara amica, ci dice semplicemente che sta insegnando al corpo di Silvia a riacquistare coscienza di sé. "Attraverso questo metodo non faccio altro che riportare la persona a mettersi in contatto con la propria potenzialità, a ritrovare movimenti naturali eppure dimenticati, e a scoprirne di nuovi." "Il Feldenkrais non ha niente di miracoloso, è semplicemente un metodo basato su una profonda integrazione tra movimento, sensazioni, sentimenti e pensieri." Parla e si aggiusta gli occhiali, mentre dietro di lei, una signora anziana, minuta, con un forte accento romagnolo, alza la mano per intervenire. "Non ci crederà, signorina -dice mostrando la schiena- io, sa, la mattina, non potevo nemmeno alzarmi dal letto... un male! Adesso mi muovo che è una meraviglia. Porto anche dei pacchi, sa?" Anche qui, merito del Feldenkrais, qualche mese di lavoro. Due storie tra tante altre. Una ragazza che ha conosciuto la tecnica dell'ingegnere russo attraverso una persona cara malata e che ha deciso di intraprendere a sua volta il lavoro sul corpo. Un'altra che, semplicemente, desidera "sentirsi meglio". E così il Feldenkrais pare funzioni: una ricetta magica fatta solo di semplici movimenti fatti però da un'insegnante con una lunga, lunghissima esperienza, iniziata a Parigi, accanto a Moshe" tanti anni fa. Che dire... Quello che ha detto l'amico nero a Robin Williams in "Al di Là dei Sogni": "Ci sono cose che esistono, che ci si creda oppure no!".

Come superare blocchi o tensioni psicologiche

E tra i testimoni di Tina c'è anche una signora bionda venuta dalla Svizzera Francese più di vent'anni fa. Arrivò a Rimini per fondare una scuola per estetiste. E non solo fece quella: in poco tempo mise in piedi anche uno dei più famosi saloni di bellezza della città. Adesso Anne Marie Cosandey, vuole fare qualcosa in più. Dopo l'incontro con Tina Broccoli ed il Feldenkrais, ha deciso di inaugurare un corso di studi rivolto alle sue colleghe perché - parole sue- "la conoscenza di questa tecnica può non solo aiutare a far stare molto meglio chi deve lavorare molte ore con il proprio corpo e rimanere in piedi a lungo, ma può anche aiutarci, visto che ci concentriamo sul benessere delle persone, a trasmettere davvero una piacevole sensazione; per il fatto che l'abbiamo provata, prima di tutto, su noi stesse". "Adesso " dice Anne Marie " conosco molto meglio il mio corpo, capisco i messaggi che mi manda ed intervengo prima di accumulare troppo stress. E' davvero una tecnica incredibile che può aiutare moltissimo le persone." Il corso inizierà a Rimini dal 22 febbraio e continuerà per quattro incontri complessivi, una volta al mese, fino a maggio (per informazioni potete chiamare lo 0541.51167). In questo caso riguarda le estetiste, ma il Feldenkreis è come diceva il suo inventore: "per tutti quelli che vogliono mantenere il proprio benessere fisico, migliorare la mobilità corporea e superare i disagi che possono derivare da certe situazioni di lavoro, dallo stress e dall'età".

[Monica Colosimo]

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