La Scoliosi

 

Con il termine "scoliosi" si indica l'inclinazione laterale della colonna. Le cause non sono note; si pensa che la maggior parte degli atteggiamenti scoliotici sia determinata da alterazioni del tronco, degli arti, del collo e del capo.

Generalmente la scoliosi funzionale è scoperta nell'adolescenza, peggiora con la crescita e può causare difficoltà nel movimento, nel respiro, nella funzionalità degli organi. La scoliosi idiopatica è, invece, una malattia deformante della colonna e si evolve fino a maturità ossea, sembra sia ereditaria, legata a fattori genetici e metabolici. Si manifesta nella popolazione giovanile con una frequenza dell' 1-2% mentre nei soggetti di età superiore ai 50 anni la frequenza è del 6%.

 

Postura "scoliotica"

- Testa inclinata
- Occhi, naso e mento orientati verso il lato allungato
- Dorso rigido
- Schiena asimmetrica
- Gabbia toracica con colonna scoliotica deviata lateralmente
- Bacino squilibrato con creste iliache poste a differenti livelli
- Muscoli addominali, ileocostali, dorsali squilibrati a causa della verticalizzazione delle vertebre
- Muscoli sul lato concavo tesi e accorciati (che tendono ad accentuare la flessione laterale)
- In posizione seduta, peso del corpo distribuito sul lato più corto con evidente asimmetria della schiena
- In posizione eretta, peso del corpo distribuito prevalentemente sulla parte esterna di un piede
- Le coste del lato più corto si sono avvicinate e orizzontalizzate
- Le coste del lato più lungo si sono allontanate e si verticalizzate, formando un "gibbo" più o meno pronunciato
- Lieve torsione del torace rispetto al bacino con coste fluttuanti in avanti
- Incapacità di allineare lo scheletro in modo efficace per le varie funzioni motorie.

 

Evoluzione della scoliosi

  1. rotazione delle vertebre: è considerata l'elemento predominante nella formazione della scoliosi.
  2. Asimmetria corporea: differente ripartizione dei visceri e del loro peso nel lato dx e sx.
  3. Laterizzazione cerebrale: il cervello è formato da due emisferi dx e sx. Il centro del linguaggio per il 95% dei casi si forma ed è predominante a sx: destrimani. Ciò determina una asimmetria funzionale del sistema nervoso e del controllo del tono muscolare; conseguentemente la persona tenderà ad appoggiarsi sui muscoli più forti inclinandosi lateralmente, accentuando la rotazione del corpo vertebrale.
  4. Movimenti costali: le coste della concavità si avvicinano e si orientalizzano. Le coste della convessità si allontanano e si verticalizzano. Si forma così una coppia di forze che aggravano la rotazione.
  5. Muscoli: Le grandi fasce muscolari dell'addome aggravano la rotazione scoliotica, come pure l'azione della gravità e dei muscoli posteriori aumenta la curva e spinge la colonna verso la convessità.
  6. Salto di tappe evolutive: se il bambino non è andato a carponi e non ha avuto la possibilità di esplorare e conquistare lo spazio circostante, nell'età adulta avrà problemi di coordinazione motoria, perché è sul pavimento che il piccolo matura il sistema neuro-muscolare e scheletrico apprendendo sofisticati meccanismi antigravitari rivivendo sul proprio corpo le tappe evolutive proprie della nostra specie. Saltare anche uno stadio predispone alle deviazioni dell'età adulta.
  7. Limitata attività psicomotoria: Esistono interazioni tra attività infantili e sviluppo del cervello. Una influisce sulle modificazioni dell'altra, in cui causa ed effetto si invertono continuamente di posto nell'anello retroattivo come indica il diagramma sottostante.

Per cui l'esperienza personale durante l'infanzia è la chiave della grandezza o del fallimento nell'adolescenza e nell'età adulta.