Centro Scientifico del Movimento

di Tina e Simone Broccoli

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Tina ed Eilat

Quando ricordo Tina, è in una risata, a volte in una vitale discussione, soprattutto quando sentiva di non avere abbastanza cooperazione, costruendo qualcosa di nuovo con le sue visioni non convenzionali. I ricordi di Tina non mi sono mai arrivati con tristezza. Perciò oggi è uno shock - Così triste. Lei avrebbe potuto realizzare molte di più delle sue visioni, che nessun altro riteneva possibili. Tina era un’anticonformista, ma ancora così profondamente radicata nella sua cultura – nella vostra cultura, la cultura di Sogliano, la cultura dell’Emilia Romagna. Lei insisteva affinché la gente che lei amava di più, la sua famiglia e la sua comunità, imparasse a sostenerla, mentre lei la guidava. (Continua a leggere...)

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Tina con Anat Krevin
(La fotografia è stata scattata da Annika Gellerman alla cerimonia di diploma durante
l'ultimo giorno del segmento 1' Novembre 2014. Grazie ad Annika)


Tina

che donna colorita. Non solo nel modo variopinto in cui si vestiva e nel modo in cui ha pensato ai dettagli di design dei diversi appartamenti, ma anche nella personalità.

Dal momento che ho avuto solo una piccola comunicazione verbale diretta con lei, non avendo una lingua in comune in cui parlare, posso descriverla da come la vedevo, percepivo e sentivo in una divertente comunicazione non verbale. (Continua a leggere...)

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Tina e Jenny


Ci sono persone che segnano la nostra vita. Incontri casuali, nati da circostanze a volte belle, a volte meno. Ci siamo conosciuti così Tina. Per caso. Dietro il suggerimento di una persona sensibile e attenta. Tu sei stato l’ennesimo tentativo di trovare qualcuno che desse un valore vero alla parola speranza per la nostra Jenny. Tu sei stato il premio per noi, Samuela, la sua famiglia ed io, che non ci siamo mai arresi.
In questi anni ti ho visto fare cose incredibili seguendo il metodo Feldenkrais e la logica che sta alla base di questo metodo. Tu che hai vissuto senza risparmiarti per far crescere e per far conoscere questo Metodo. La tua vita è stata una testimonianza di quello che si fa quando si crede davvero in qualcosa. Hai tracciato una strada ben precisa, per direzione da prendere e per mentalità da applicare. E vedendo tutti i ragazzi e le persone che oggi ti sono venuti a salutare, direi proprio che il segno che hai lasciato è davvero profondo.
Da parte mia, testimone delle tue capacità, della tua forza e della tua grande umanità, posso solo dirti grazie. Un grazie che è davvero poco rispetto a tutto quello che ci hai lasciato, lo so. Ma che cercherò di far diventare sempre più grande raccontando a tutti del Metodo Feldenkrais e della persona straordinaria che l’ha fatto conoscere a me, a mia moglie Samuela, e a Jenny.
Ancora grazie, Tina. Grazie di tutto.
Marco

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Articolo del Resto del Carlino su Tina Broccoli 2014

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9 Marzo 2014

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